UNA CIAMBELLA COL BUCO (UNA SOLA)

Se Caparezza cantava ‘sto per impazzire come dentro un call center’ c’era un motivo, credetemi.

Comunque, bando alle ciance, alla depressione e alle lamentele per oggi: oggi è la giornata della positività, della speranza, dell’empatia e dei sorrisi!

….

Ci avete creduto almeno per due secondi? Ditemi di si, vi prego.

E’che con un ‘lavoro’ (vorrei poter inserire più virgolette) del genere è davvero difficili essere propositivi e solari, con tutta la buona volontà.

Però. C’è sempre un però. Il mio però di oggi, nello specifico, si chiama Nicola M., di Bari, commerciante.

Lilaccì: Pronto buongiorno la contatto dagli uffici X, parlo con il sig. M.?

Nicola: Si, buongiorno, eccolo, mi dica.

L: Salve, guardi volevo semplicemente lasciarle un’informazione, lei è cliente business quindi blablablablablablabla…

N: Signorina, mi scusi, le faccio una domanda. Come si chiama lei?

L: Dalila…

N: Complimenti, bellissimo nome. E mi complimento anche per la sua gentilezza e la capacità di espressione. Però sa com’è, io sono controcorrente, rifiuto l’offerta, mi tengo quello che ho e pago di più.

L: *risatina tra l’isterico, il rassegnato e il sinceramente divertito*

N: Vede, l’ho fatta sorridere! Lo so, signorina, io sono un commerciante. Mi creda, so che è un momento davvero brutto. Ma passerà. Quindi teniamo duro e si faccia forza! In bocca al lupo per tutto!

Ecco. E’per persone così che alla fine trovo la forza di tornare anche il giorno dopo. Per quelli che ti capiscono senza che tu dica niente, che ti fanno sentire meno sola e che ti regalano, gratuitamente, un pezzettino di speranza. L’avvolgo in uno dei fogli del mio block-notes (sempre quello del cartello ‘non g’inderessa’, ricordate?) e vado avanti, tenendola stretta.

Ovviamente, e qui finisce il momento poetico, ho scontato questo dono del cielo con tre-dico-tre telefonate una dietro l’altra a pazzi isterici che avevano avuto una brutta giornata, e vi riporto qui il résumé dei personaggi con cui ho a che fare quotidianamente.

L: Buongiorno signora, la chiamo per informarla che blablablabla…

Sig.raPazza: AHHHHHHHHHHHHH, BASTAAAAAAAAAAAAA, NON VI SOPPORTO PIU’CON QUESTE CHIAMATEEEE, IO STO LAVORANDOOO (ed io no… io sto pensando a 101 modi per costruire un razzo supersonico!), COSA CAVOLO MI CHIAMATE?! EH? EH? EHHHHEEEH?? SPIEGATEMELO!!!

L: Si, signora, per l’appunto volevo spiegarle il motivo della chiamata…

SP: NOOOO, VOI NON CAPITEEEE, CHE CASPITA MI CHIAMATE A FARE!!!! MA VENITE QUI DI PERSONA!!! DOVETE VENIRE QUI DI PERSONA, MI HA CAPITA?! MI HA CA-PI-TA?!?!!?

L: Esatto signora, se mi fa mettere tre parole in fila, le volevo dire che è proprio questo il senso della mia chiamata, fissare un appuntamento con lei per venire di persona.

SP: MA A ME NON ME NE FREGA NIENTEEEEE, NIENTE!!!! SE VOGLIO QUALCOSA VI CHIAMO IO!!! HA CAPITO?!?!!?!? NON MI INTERESSA CHE LEI LAVORA!!! NON MI INTERESSAAAAAAAAAHHHHHHH!!!

Avete commenti? Io credo che la signora abbia lasciato tre corde vocali attaccate alla cornetta. Il mio timpano, come sempre, sentitamente ringrazia.

OFF TOPIC: Ricetta-lampo per i pancake, chiestami da Valeria nel post precedente: eccotela!

PER 4 PERSONE

125 gr farina

200 ml latte

2 tuorli

15 gr zucchero

25 gr burro

6 gr lievito

un pizzico di sale

Latte+tuorli+farina+lievito+sale+burro fuso;

a parte, monta a neve albumi e zucchero e incorpora al precedente composto.

Padella antiaderente leggermente imburrata, un pò di composto a partire dal centro… lascia dorare e gira dall’altro lato! Farcisci a piacere: nutella, panna, banane, fragole, sciroppo d’acero.. solo i sensi di colpa per le ottomila calorie non ci stanno bene! 😉

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6 pensieri su “UNA CIAMBELLA COL BUCO (UNA SOLA)

  1. Ciao 😉
    Ultimamente mi ero già abbastanza sensibilizzata sul fatto di no rispondere male alle telefonate dei call center, perchè mi veniva da pensare che un domani non è detto che non ci siano anche i miei figli…però dopo avere letto qualche post del tuo blog mi sono ulteriormente sensibilizzata, e cerco di essere ancora più gentile.
    Peraltro penso che mi iscriverò alregistro delle opposizioni, perchè una volta che ad una che non mi mollava ho detto mentendo di essere iscirtta a questo registro, si è dilegiata in un anaosecondo, come l’aglio con le streghe 😀
    Ma perchè fa quest’effetto dire una cosa simile?

    • Perché tale registro esiste apposta per evitare ogni genere di chiamata commerciale quindi se qualcuno ci è iscritto non possiamo proprio parlarci 🙂 ma, da quello che so io, è solo per i possessori di P.Iva e non le abitazioni private! Comunque si, è esattamente quello che dico ai più scortesi e maleducati: se questo lavoro lo DOVESSE fare sua/o figlia/o? Ti dirò che purtroppo non sortisce molti effetti!! :/

    • Da quando faccio questo ‘lavoro’ ho capito quanto davvero conti, per chi mi ascolta e per me, il modo ed il tono di dire le cose. Più gentilezza per tutti! P.S. da te torno spesso e ti aspetto nuovamente qui, con piacere! 🙂

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