AUTUNNO IN DIECI PUNTI

No, oggi non voglio pensare.

Voglio lasciare da parte i telegiornali, i quotidiani, i catastrofici bollettini internet, i miei contributi mai versati ed inesistenti, lo ‘stipendio’ che non si sa se arriverà anche il mese successivo, lo schifo, l’angoscia, la rabbia, lo scazzo, l’invidia per chi ha avuto coraggio cinque, sette anni fa ed ora ha già una vita in piedi, ricostruita, da qualche altra parte del globo.

Dunque. La dolce Philosobia mi invitava a scrivere un post sull’argomento, Valeria mi ricordava i benefici dello scrivere spesso come terapia, e allora on  y va.

Perché amo l’autunno (o comunque se proprio non lo amo, mi sta molto simpatico):

  • Perché già da molti anni, tipo da quando ne avevo 13-14, pur amando l’estateilsoleilmareilcaldol’abbronzaturaeccetera, preferisco sempre il risveglio fisico e mentale di Settembre/Ottobre. Il corpo si scrolla di dosso l’intorpidimento da quaranta gradi centigradi e la mente si attiva e diventa più reattiva (scusate la rima cacofonica), piena di progetti, carica. Insomma, io d’estate, nonostante si tiri tardi la notte e le giornate siano più lunghe, mi ‘addormento’ un po’.
  • Perché amo le tisane. Ne sono dipendente – finocchio, thé al caramello, arancia e cannella, echinacea e lampone, posso continuare per ore – e poche cose mi confortano al mondo come starmene in poltrona con un libro sulle ginocchia, dentro la mia felpa più vecchia ed extra-large, con una tazza fumante tra le mani (che d’estate, diciamocelo, perde un po’ il suo fascino viste le temperature di questa città e l’umidità palpabile).
  • Perché provo un sentimento di adorazione viscerale nei confronti del mio piumone. Quello che preferisco è coloratissimo, caldo ed enorme, tanto che potrebbe bastare per due letti anziché uno e devo rimboccarlo continuamente da ogni lato. Ecco, io lì sotto mi sento protetta, sicura e al riparo da tutto come quasi in nessun altro luogo al mondo.
  • Perché la pioggia di domenica mattina, quando puoi rimanere a letto fino a tardi (quasi sempre), quando il mondo è zitto eccetto che per i rumori dolcissimi delle mamme in cucina, è una benedizione. Mi riconcilia col mondo e cancella per un po’ i brutti pensieri, mi addolcisce e mi calma, come una specie di ninna nanna. Il sole è meraviglioso, per carità: ma col suo scintillare è una specie di ricatto psicologico che ti fa sentire in dovere di alzarti e fare, fare, fare. La pioggia e il grigio autunnale ti concedono una tregua.
  • Perché ricominciamo con i cardigan ed i maglioni. Li preferisco caldi ma dai colori sgargianti (ocra è il mio preferito), così da confondere le idee ed adeguarsi a questa stagione a metà.
  • Perché gli smalti fluo di questa estate avevano cominciato a darmi un po’ sui nervi. Finalmente torniamo al bordeaux!
  • Perché invece di caprese, insalate di riso e pasta fredda tornano le zuppe, i legumi, le minestre fumanti. Il cosiddetto comfort food che nel mio caso include anche i dolci (li amo, mangiarli e farli), e stare lì a cucinare, per quanto lo detesti e non ne abbia mai il tempo, restituisce un certo dolce ritmo alle giornate.
  • Perché non c’è molto da fare. Piove, inizia il primo freddino pungente, e allora o cinema, o casa, o cenetta tranquilla, o libri, o quel posticino intimo che mette bella musica e fa la merenda con thé e biscotti. Giacché non sono troppo una tipa da discoteche, vita mondana e glam&glitz’, preferisco decisamente queste uscite a quelle più estive!
  • Perché tutto diventa più dolce. Le luci, i colori, i paesaggi. Alle sette del mattino, quando mi sveglio, esco sul balcone e assaporo. L’aria è davvero gelida, ma il sole nato da poco fa brillare tutto, come se si riflettesse su un enorme mare scintillante. Il tramonto è un dipinto, anche se dura poco. Tutto questo mondo soffuso fa decisamente venir voglia di abbracciarsi di più.
  • Perché riparto. Il mio vero Capodanno è a settembre. Chilometriche liste di buoni propositi, cambiamenti, svolte e nuovi atteggiamenti. Quanti ne porterò davvero avanti non lo so mai, ma so che averli mi fa già sentire meglio.

Enjoy your weekend!

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9 pensieri su “AUTUNNO IN DIECI PUNTI

  1. Bellissimo! La descrizione del piumino e delle domeniche mattine poi… Ah, che ricordi, quando mi svegliava il profumo del pranzo di mammà (come mi manca quel momento!)

  2. Hai ragione sul ricatto psicologico del sole, condivido ogni cosa, fino all’ultima bustina di tisana… e la dolcezza, oh la dolcezza… parole delicate, piene, di cuore. Comfort words, mi verrebbe da dire. Grazie, davvero bello! :*

  3. aggiungo: -perché compio gli anni!
    Comunque anch’io adoro l’autunno, passeggiare per i viali alberati arancioni, con le prime foglie da calpestare mentre cammino… hai suscitato delle belle immagini e un vero senso di quiete con questo post, proprio un bel modo per aprire il weekend!

      • quieto non troppo, come per tutti i lavoratori è pieno zeppo di cose da fare messe in stand-by durante la settimana… ma dolce sì! A questo punto un “buon inizio settimana” è doveroso!

  4. Ma io ti appoggio tutti i punti!!
    Tanto amore per le tisane, ma anche per i pan di stelle pucciati nel latte caldo la sera sul mio divanetto sotto il piumino ikea a friggermi il cervello coi telefilms 😀

    • Ma ciao mia cara omonima 🙂 Pan di stelle pucciati nel latte caldo con telefilm: parliamone. E le gocciole??? Un autunno ad alto contenuto calorico, ma chissenefrega in fondo!! 🙂

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