COME UN SOGNO REALIZZATO TI CAMBIA LA VITA (O ANCHE NO)

Da quando Alice ha fatto il suo debutto in società, mi sono sentita chiedere le cose più assurde.

A volte, davvero, sarei voluta cadere giù dalla sedia per lo stuporemistoatristezzamistoa’maveramentedici?’mistoa tanto altro.

C’è stata gente con cui ho diviso il sonno e lo spazzolino da denti che mi ha chiesto: AH,  MA HAI PAGATO PER PUBBLICARLO? prima ancora di chiedermi: hai scritto un libro? E che caspiterina ci ha scritto dentro?

C’è stata altra gente che mi ha detto: quindi ora ti licenzi? (Aprirei una enorme, enorme parentesi sul mondo dell’editoria, sulle percentuali, sulla concorrenza e quant’altro, ma non lo farò).

E, dulcis in fundo, c’è chi ha reagito così: AH WOW CHE BELLO, HAI SCRITTO UN LIBRO, BRAVA! CHE POI, TANTO ORMAI SCRIVONO TUTTI, BASTA CHE PAGHI E TI PUBBLICANO, MA IO SCRITTORE CI CHIAMO SOLO CHI PUBBLICA CON FELTRINELLI E MONDADORI.

Ora. Tralasciando il lato umano, in quanto io sono una che (purtroppo) empatizza anche con il clochard all’angolo di casa mia quindi ogni tuo dolore è mio e ogni tua gioia è la mia gioia al quadrato e quindi riesco davvero ad essere sinceramente felice quando capita qualcosa di bello a qualcuno, anche se è qualcosa che io non ho.

Tralasciando che sono una ‘figlia di nessuno’, non ho agganci, conoscenze, intrallazzi e bunga bunga con nessuno e credo che chiunque prima di esprimersi dovrebbe ricordarsi che magari, se qualcuno in questa vita riesce ad ottenere una piccola soddisfazione potrebbe non essere perché gli è caduta dal cielo, ma perché si è fatta il mazzo (bonjour finesse) per riuscirci.

Vi racconterò com’è cambiata la mia vita da quando Alice è uscita dal cassetto per diventare 176 pagine più copertina.

Ebbene… non è cambiata. Semplicemente.

Continuo a svegliarmi alle 7.30 tutte le mattine, continuo ad essere infinitamente precaria, continuo a sognare le Maldive e a maledire il lunedì ogni lunedì. Continuo a riempire il mio thermos di thé bollente due volte al giorno (oggi ho scelto anche un gusto mai provato prima, letteralmente disgustoso), continuo a passare in macchina 3/4 delle mie giornate per fare avanti-indietro nella tratta casa-ufficio-deviazione supermercato-deviazione palestra-casa. Continuo a rispondere alle chiamate dei miei ex colleghi di call center e continuo a ricordarmi molto, troppo bene, quando c’ero io al loro posto. Continuo a non sapere quale sarà il mio futuro, se avrò un futuro, continuo a ironizzare per non sclerare (e non sempre ci riesco), continuo a cercare nuove pratiche meditative per non sconvolgere il Karma e resistere alla tentazione di commettere omicidi plurimi, tentazione che mi assale circa otto ore al giorno cinque giorni su sette.

C’é una sola differenza. La differenza è che quando torno a casa e vedo la mia copia ricordo, posata lì all’angolo su una pila di altri libri, sorrido nonostante tutto quello che è successo nelle ore precedenti. Quando sfoglio il libro e ci vedo sopra la mia firma, rileggo qualche passaggio e lo sento mio perché l’ho scritto io, mi emoziono stile mamma cuoriciosa ai primi passi del suo bimbo. Quando chi l’ha comprato mi scrive ‘finito in due ore, non riuscivo a chiuderlo!’ mi inorgoglisco e commuovo come mai prima in tutti i miei scarsi 30 anni di vita.

La differenza è una, ed è solo quella di avere una speranza in più. Perché ce l’ho fatta, da sola, senza espedienti, solo perché qualcuno ha voluto credere in me. Ce l’ho fatta investendo tempo e impegno. Ce l’ho fatta anche se se ne dovessero vendere dieci copie in tutto, ce l’ho fatta perché cerco di non perdermi in chiacchiere, nonostante mi piacciano molto, e di fare i fatti, a qualsiasi punto del mare in tempesta io mi trovi.

Ho i piedi sempre ben ancorati a terra, la zavorra è pesantissima. Ma ho affittato due ali part-time, e ho tutta l’intenzione di usarle.

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14 pensieri su “COME UN SOGNO REALIZZATO TI CAMBIA LA VITA (O ANCHE NO)

  1. Io il mondo dell’editoria, per fortuna o anche no non lo so, lo conosco. Quindi le risposte alle domande sceme le so, ahimè. Però so pure che una soddisfazione come questa è una roba bella e grossa e devi godertela e festeggiarla alla grande 😀

  2. ecco, a proposito… ho ordinato il libro il 17 scorso con pagamento paypal, ho scritto una mail alla casa editrice chiedendo lumi su quando mi arriverà, perchè ancora niente… non è che intercedi per me? Lo voglio leggere sto libro!!!!

    tornando all’argomento del post, beh dovresti saperlo, alcune persone, soprattutto in tempi di magra come questo, non riescono proprio a gioire per le soddisfazioni altrui, anzi recriminano soltanto. Che vuoi fare? Dante docet “non ti curar di loro…”

    baci e voglio leggere il libro!!!

    • Viola, non è ancora arrivato?! O.o molto strano ma grazie per avermelo detto, sento immediatamente la casa editrice e vedo di capirne di più. Ti tengo aggiornata! PS: vogliamo anche giustificarli con i tempi di magra, ma per me l’invidia e/o le insinuazioni cattivelle ‘agggratis’ non sono giustificabili con nulla…

  3. arrivato ieri! iniziato e quasi finito… poi ti mando una bella mail, ok? Però non c’è più l’indirizzo sui contatti, dove ti scrivo?

    • Ohhhhhh, finalmente!!!! 🙂 Sono contenta! E sono contenta anche che finora chiunque l’abbia letto lo ha letteralmente divorato :)) Una volta ti ho mandato via mail la pw per i post protetti, ti è mai arrivata? Se si, mi puoi scrivere su quella 😉

  4. Ahah, l’ha cancellata mia sorella prima che la leggessi, usiamo la stessa casella e alle volte si fa prendere la mano nel cancellare le spam, anche se non lo sono! Se me la rimandi nel giro di un’ora riesco ad aprirla subito così siamo sicuri che va a buon fine! Altrimenti scrivi per Violetta nell’oggetto e speriamo che stavolta si faccia gli affari suoi!!!

  5. Non ti curar di lor….. diceva qualcuno. Io ti dico tira dritto e insisti!
    La tua scrittura è così briosa, così ricca, davvero ricca, di spunti, sentimento, emozione, riflessioni profonde e allo stesso tempo divertenti. Originale. E tu un pò lo sei, originale… Il libro l’ho ordinato e quindi non l’ho ancora letto, ma se è all’altezza dei tuoi post…. bè… tira dritto e insisti!
    Fa molto comodo pensare che tanto è tutto inutile, tanto chi ce l’ha fatta ha pagato, o conosceva qualcuno, o si è fatta conoscere (in senso biblico). Ci si sente giustificati e protetti, crogiolandosi al calduccio della propria pigrizia o incapacità o inettitudine.
    A volte, pochissime volte, in questa nostra misera Italia, i sacrifici (ma oltre ai sacrifici, quella capacità di darsi da fare, non arrendersi, provarci, provarci sempre) vengono premiati e questa è quella volta. Fortuna, forse, ma io dico sempre che se non allunghi un poco la mano, quella passa e tu non l’hai acchiappata. Ti conosco e so i sacrifici che hai fatto e fai.
    Noi “figli di nessuno” (ma poi quale “nessuno” … sono gente che ci ha educato alla lealtà, all’onesta, alla dignità) ci riconosciamo alla distanza, persone con la schiena dritta, che possono camminare a testa alta e guardarsi negli occhi. E non è da tutti. Vanne fiera! A volte la vita ci sconfigge, a volte no. E tu non devi permettere che lo faccia.
    .

    • Dietro queste parole che, come sempre, mi emozionano il cuore, e dietro questo nick può nascondersi soltanto una persona… Mia cara Prof., e mai exprof., spero che il libro le arrivi presto… e non ho dimenticato quel caffè, è in sospeso, ma ancora per poco!! Grazie, di cuore, se finora ho trovato le energie per insistere è stato per le (poche) persone come lei incontrate sul mio cammino, che mi hanno dato di che sperare! Un abbraccio grande 🙂

  6. Quel sorriso, a fine giornata, vale più di tutto, ragazza! 😉
    E comunque anche io sto aspettando fiduciosa l’arrivo della mia copia che comprai l’8 novembre… uff… c’è curiosità in me!!

    • Vale, ho sentito l’editore e mi dice che il tuo pacco (spedito giù) è tornato indietro per assenza del destinatario! Credo che la casa editrice ti abbia anche mandato una mail per rispedirtelo altrove o farlo recapitare in un altro orario… fai un check e tienimi aggiornata, ci tengo che ti arrivi e in fretta pure! 😉

  7. L’empatia, che brutta cosa. Lo so che vuol dire, lo sono pure io. Dovrebbero provarla anche i dementi che ti hanno dato della “brava-non-scrittrice”, almeno per dieci minuti della loro inutile vita. Maledetti rosiconi.
    Io intanto cercherò il tuo libro, mi fai già simpatia e posso solo immaginare cosa puoi aver scritto! Forza e coraggio! 🙂

    • Si, presuntuosamente mi sento di dire che un pò di ‘rosicamento’ generale c’è stato (ed anzi, continua ad esserci: ci sono persone “amiche” totalmente sparite da quando il libro è stato pubblicato!).. ma non posso farmi rovinare questo momento, per nessun motivo! Ti ringrazio di cuore, ho sbirciato il tuo blog ed è bellissimo! Il mio libro lo trovi qui: http://nikeditrice.com/catalogo/alice-nel-paese-dei-call-center/ , c’è un’anteprima e la possibilità di acquistarlo nel formato che preferisci… se lo leggi fammi sapere, sarei felice di sapere che non ha deluso le tue aspettative ❤

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