E SE SPARISSIMO?

Ufficio (non il mio, ovviamente. Sempre quello del sig. ScarpeDa300eurazzi per cui ogni tanto lavoro).

Solita scena: lui straimpegnato al cellulare, il fisso che squilla, scusa Lilaccì prendi la telefonata, si ok la prendo subito.

– Pront…

– ‘BUONGIORNO!!!!’ (Lilaccì perde mezzo timpano dell’orecchio destro).

– Buongiorno, con chi parl…

– XXX E’LIETA DI COMUNICARLE CHE HA IN SERBO PER LEI UNA FANTASTICA OFFERTA! AL MODICO PREZZO DI 40 EURO AL MESE, MILLEMILA MINUTI DI TELEFONATE VERSO TUTTI!!! PER ACCETTARE, PREMA 1. PER ESSERE CANCELLATO, PREMA 2′.

(Ovviamente ho premuto 2, anche se per un attimo ho avuto voglia di giocare a dolcetto-scherzetto).

Una.voce.registrata. Un robot, ragazzi. Un messaggio preimpostato tipo segreteria telefonica, senza operatrice affannata frustrata e scazzata dall’altra parte della cornetta.

Pensieri istantanei:

1. Ecco, ancora una volta la macchina vince sull’uomo, ora i miliardi di persone che campano con il lavoro al call center verranno rapidamente soppiantati e rimarranno peggio che precari, DISOCCUPATI! 

2. ECCO!! Una genialata pazzesca. Un modo spettacolare e senza pari di far chiudere tutti i call center nel giro di un anno, quindi poi il tasso di disoccupazione effettiva salirà a livelli talmente esponenziali (come se fosse possibile, visto dove siamo oggi, superare i risultati raggiunti) che o l’Italia implode oppure DEVONO fare qualcosa per ricollocare tutti in maniera più decente e dignitosa, fosse anche come OPERATORI ADDETTI ALLA REGISTRAZIONE DEI MESSAGGI PREIMPOSTATI. Perchè io, signori, sono certa che prestare la voce ad una segreteria sia comunque meglio che prendersi l’esponenziale numero di VAFFAHAHAJKDGHLWRYIEUGFCHJ che si prende quotidianamente un operatore di call center.

W LE OPERATRICI/GLI OPERATORI ROBOT!

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CHI L’HA DETTO?

Chi l’ha detto che la fine dell’estate debba essere sempre un momento spiacevole?

Forse lo pensavo a quindici anni, quando davvero la pausa estiva era lunga e goduta e senza nessuna preoccupazione.

Da un pò di anni (Oh Gosh, mi sento una versione più vecchia di mia nonna) a questa parte, invece, mi piace Settembre.

Mi piace il caldo afoso che sparisce e lascia il posto a quell’aria tersa, quei tramonti lucidi, una specie di mondo in tecnicolor.

Mi piace svegliarmi troppo presto la mattina (Ciao Insonnia, mia cara amica di vecchia data… Versione nonna 2, la vendetta) e uscire ancora in pigiama sulla porta per assaporare il vento frizzantino e l’ultimo sole.

Mi piace come tutto sappia di nuovo. Nuovi inizi, un nuovo tatuaggio, un nuovo taglio di capelli.

Un nuovo anno scolastico/universitario, magari un nuovo lavoro, un’altra lista di buoni propositi.

La palestra e perché no un trasloco. Nuove ricette e semi piantati nei vasi sul davanzale. Nuovi vestiti, ovvio – vuoi mettere la collezione autunnale di H&M con gli straccetti estivi color evidenziatore uguali in tutti i negozi?

Il mio Capodanno è a Settembre, non a Gennaio. Ed è più bello perchè silenzioso, dolce, meno urlato.

Così ho fatto le valigie per tornare qui dalla mia amata piccola città natale. Certo, le lacrime di rito non me le sono tenute, perché forse non mi abituerò mai ad un’esistenza duale. Però sono un pò più forte, più carica, più (pro)attiva.

Poi siamo umani, so benissimo che basterà un mese a smontarmi e non farmi desiderare altro che Natale.

Ma l’importante è crederci, anche solo per qualche giorno, che la magia di Settembre funzionerà. Anche per me. 

A presto con il sequel, e buon rientro a tutti!